lunedì 8 maggio 2017

Letture di Aprile 2017

Salve lettori e lettrici! Purtroppo non sto dedicando molto tempo al mio blog e ciò mi dispiace infinitamente. Mi manca il tempo materiale per recensire un libro in modo completo ed esauriente.
Per ovviare a questo inconveniente, questo mese, ho pensato bene di creare un post con alcune delle mie letture di Aprile.




Ho cominciato il mese leggendo il dolcissimo Winnie Puh di Alan A. Milne, prestatomi dalla mia amica Michela.
Le avventure di Puh e dei suoi amici fanno sorridere per la loro semplicità e tenerezza. Fanno bene al cuore. Penso che un bambino ne rimane incantato e un adulto ne sorride. Utilissimo se si ha bisogno di rilassarsi e di passare un po' di tempo in modo spensierato. I disegni, poi, sono una vera chicca.





Subito dopo è venuto il turno di The invasion of the Tearling di Erika Johansen, letto sopratutto in attesa del terzo ed ultimo della saga del Tearling.
L'inizio di questo è stato un po' sottotono e a volte noioso. La protagonista è in preda a sbalzi d'umore e d'ormoni, in balia di istinti sessuali che mi hanno fatto storcere il naso e non perché io sia una bigotta (credetemi se vi dico che non lo sono) ma perché questo suo lato non è fine alla storia in sé e sembra quasi messo lì per allungare il brodo. La Kelsea che mi piace è quella che affronta le complicazioni sul suo cammino e i poteri forti della società. La seconda parte del libro è stata molto più veloce, ho trovato la parte di Lily, attraverso cui il lettore scopre come è avvenuto il Passaggio, molto interessante e quasi geniale. La parte di Lily ha offuscato un bel po' la parte della protagonista. Il terzultimo mi arriva mercoledì e potrò dare, poi, un giudizio complessivo all'intera saga.


Lettura più rosa e d'evasione è stata quella di L'amore non è un gioco per ragazze perbene dell'attrice Talulah Riley (famosa per il ruolo di Mary Bennet nella trasposizione cinematografica di "Orgoglio e Pregiudizio" del 2005 con Keira Knightley e Matthew MacFadyen). La storia l'ho trovata scorrevole, ben scritta. Ci sta umanità, sentimento e tutte le varie sfumature dell'amore. I personaggi sono Bernadette di cui l'autrice ci regala un ritratto perfetto e dettagliato. Di lei sappiamo passato, presente, sogni e difetti. Il personaggio maschile, Radley, non è il solito stereotipo da romanzo rosa, la Riley lo rende "umano".
Unica pecca di questo libro è il finale: poco incisivo e senza pathos. Mi ha completamente svuotata delle emozioni emerse in 200 e passa pagine.



Ed ecco un italiano. Ne leggo davvero pochi di libri di italiani un po' per pregiudizio e un po' perché mi ispirano sempre di più le opere d'oltreoceano.
Lo strano viaggio di un oggetto smarrito di Salvatore Basile è stato un libro pieno di dolore e di aspettativa. Con il protagonista Michele viviamo l'abbandono e il suo crescere in cinque giorni di ricerca di sua madre, che lo ha abbandonato quando era solo un bambino.
Si legge molto velocemente ma è stato, anche questo, molto più bello nelle prime parti che nel finale.




Vera delusione del mese è stato Kitchen di Banana Yoshimoto. Sono sempre stata incuriosita da questo titolo e la mia amica Michela mi ha dato la possibilità di leggerlo prestandomelo. Mi viene da esclamare: "Menomale che non l'ho comprato!". Sarà che ho una sensibilità diversa e non l'ho compreso appieno ma non mi ha entusiasmata per niente. Mi sa tanto di inconcluso. Protagonista vera è la morte e tutto ciò che la riguarda, e già questo è tutto dire.
Peccato.



E voi cosa avete letto in questo aprile?