lunedì 27 marzo 2017

Illuminae - Illuminae File_01 - Amie Kaufman & Jay Kristoff



VOTO: 5/5
CONSIGLIATO: Agli amanti della fantascienza e delle impaginazioni pazze.

Buona giornata piovosa a tutti! Qualche settimana fa mi sono imbattuta sui social in "Illuminae" così tante volte che presa dalla curiosità e avendo uno sconto del 15% da La Feltrinelli, trovandomi a Napoli, mi sono decisa a fare questa pazzia.
I 22 euro mi frenavano un bel po' ma una volta preso in mano il volume e aver visto che non solo sono 599 pagine, non solo è un libro in copertina rigida e non solo ha una sovracopertina plastificata, tutte le pagine all'interno sono una raccolta di file digitali, resoconti militari, trascrizioni di interrogatori e email (vi allego delle foto dell'interno perché trovo difficile spiegarlo a parole). Diciamo che sono 22 euro meritati anche solo per l'impaginazione e il design. In libreria fa la sua bella figura sicuramente, e soprattutto se come me avete innumerevoli libri con copertina nera, l'arancio spicca in cotanta oscurità.

Concentrandomi sulla sostanza del libro posso dirvi che è stato scritto a due mani da due autori australiani, Amie Kaufman e Jay Kristoff, e che è il primo di una trilogia (il secondo si chiama Gemina ed è già uscito all'estero, mentre il terzo è ancora senza titolo).

La storia comincia nel anno 2575, gli uomini vivono in diversi pianeti e utilizzano potenti navi spaziali. Gli autori non ci descrivono la realtà del periodo ma è intuibile dai documenti. 
Sul pianeta di ghiaccio Karenza la nave della BeiTech invade il pianeta. Kady Grant, pochi secondi prima dell'invasione, lascia il ragazzo, Ezra Mason, ma non sa che il destino quel giorno ha deciso di costringerli a fuggire insieme.
I guai, però, non finisco qui, dopo alcuni giorni dall'invasione, su una delle navi spaziali venute in soccorso al pianeta e quindi con un bel carico di civili, comincia a diffondersi un patogeno classe alfa zero e l'intelligenza artificiale, AIDAN, pensa bene di risolvere il problema a modo suo: facendo fuoco.
Questo è molto in breve la trama, i fatti principali, ma ci sono altri avvenimenti che si verificano e che rendono il tutto ancor più misterioso e da cardiopalma. 

Il ritmo è serrato, i lettori sono quasi costretti a non staccare gli occhi dal libro per capire quello che avviene. Mentre leggevo non mi sono persa una parola talmente tanta era la curiosità di sapere quali sarebbero stati gli eventi e talmente tanta era la voglia di scoprire indizi per le mie intuizioni.
A proposito, non so se è rilevante, ma ci ho trovato talmente tanti morti che i due autori sembrano allievi di Martin!
C'è poco spazio ai sentimenti, o meglio, ci sono ma non la fanno da protagonista e ciò rende "Illuminae" un libro più per gli amanti del genere sci-fi e per chi ci si sta avvicinando piuttosto che un libro "young adult" adatto solamente a ragazzine in crisi ormonale alla ricerca di sensazioni forti e paranormali. A volte, durante la lettura, dimenticavo completamente che i personaggi principali fossero due adolescenti!

La mia paura più grande, venutami dopo aver letto alcune opinioni su aNobii, era quella di perdermi nell'insieme di documenti e parole tecniche, sopratutto perché molti lettori hanno sentito la mancanza di un testo tradizionale. A tal riguardo devo dire che Kaufman e Kristoff sono stati, invece, non solo bravissimi nel mantenere l'intreccio, nel rendere il libro interessante, nel non lasciare aspetti insoluti ma geniali nel trovare questo modo di raccontare la loro storia che l'ha resa unica nel suo genere.

Il personaggio principale è senza dubbio Kady Grant, un'adolescente nerd (nel vero senso del termine). Non è la solita ragazza impaurita e chiacchierona con la sindrome da vittima incompresa così tanto di moda ultimamente ma, nonostante tutto ciò che subisce, affronta i problemi con volontà e forza d'animo. Sfugge all'arruolamento forzato e vuole a tutti i costi scoprire la verità su quello che accade.
Altro personaggio di spicco è Ezra Mason, più tenerone di Kady, perdutamente innamorato di lei ma non in modo fastidioso (non serve l'insulina tranquilli). Si lascia un po' vincere dagli eventi e si arruola come pilota.
Anche se non in carne d'ossa anche AIDAN merita di essere citato tra i personaggi principi della storia, ma non voglio svelarvi nulla su quest'intelligenza artificiale per paura di darvi anticipazioni involontarie sulla storia.

Per il resto è un libro che merita davvero di essere letto e l'ultima pagina lascia presagire un seguito niente male, speriamo solo che in Italia esca presto perché la curiosità è tanta.
Spero che se avevate dubbi sull'acquisto ve li ho tolti con questo mio post. Vi lascio altre foto del libro e buone letture a tutti!!!

Citazioni:

Certo, la storia comincia con la morte di migliaia di persone, ma per l'amor di dio, niente parolacce, giusto?

Bastano due minuti fuori per capire quanto poco ne sai. Sei una briciola animata di carbonio e acqua, e ci sono solo sette centimetri di ceramica balistica tra te e il nulla. Novantatré miliardi di anni luce di nulla, c***o. Non c'è un alto né un basso. Né cielo né terra. Soltanto buio infinito punteggiato da scintille di luce più vecchie di te e di tutta la tua specie messa in fila. Ti vuoi sentire piccolo? Passa sessanta secondi alla guida di un Cyclone, amico. Guarda il nulla e senti il nulla che ti guarda. Lì capisci esattamente quanto vali.

L'uomo muore in tutti coloro che tacciono di fronte alla tirannia.

Trovo curioso che gli esseri umani nei momenti di stress traggano conforto nell'invocazione di nomenclatura deifica. A me non serve a nulla. Onnipotente Vishnu... Misericordioso Allah... Immenso e caritatevole Jahvè... No. Niente. 

Foto:




















sabato 18 marzo 2017

Quattrocento - Susana Fortes

VOTO: 1/5
CONSIGLIATO: C'è di meglio in circolazione

Salve lettori! Scusate la lunga assenza ma ho pensato bene di fare una capatina a Disneyland Paris e nella nostra bella capitale, Roma.
Con la lettura del post di oggi, invece, ci trasferiamo a Firenze.
Per il club di lettura, che ho con la mia amica Michela, abbiamo pensato di leggere Quattrocento di Susana Fortes. Ad entrambe la copertina e la trama entusiasmava parecchio ed entrambe abbiamo avuto una cocente delusione.

Vi riporto ciò che è scritto dietro al libro:
Il 26 aprile 1478 la storia del Rinascimento italiano e forse anche quella dell'Europa stavano per cambiare radicalmente. Quella mattina, davanti all'altare maggiore della cattedrale di Firenze, stava per divampare quella che è passata alla Storia come la congiura dei Pazzi. Se tu editore, o chi per esso, mi scrivi una cosa del genere su un libro mi inviti a nozze, amo il Rinascimento italiano e la congiura dei Pazzi.

Poi continua così: Dal Rinascimento ai giorni nostri, il filo rosso di un complotto attraversa la Storia. Dall'arte alla realtà, un quadro enigmatico rivela una vicenda affascinante e terribile. Perché le cose più difficili da vedere sono proprio quelle che abbiamo davanti agli occhi. E talvolta un dipinto ci permette di scoprire un segreto. Scoperto che vi è anche un collegamento con il presente, il gioco è fatto, libreria prenditi i miei soldi e dammi questo libro. 

Convinta di avere tra le mani un libro meraviglioso, dopo averne letto qualche capitolo, mi sono resa conto di aver preso un granchio. Ho tra le mani uno spreco di carta. Sono triste per i poveri alberi che ci sono voluti per farlo.
Non si riesce ad individuare cosa l'autrice aveva intenzione di fare: scrivere un libro stile Dan Brown? scrivere un harmony? (e qualcuno ne ho letto, ma mi sono piaciuti addirittura di più!).

Il libro ha una parte ambientata nei giorni nostri dove Ana Sotomayor, una studentessa spagnola, si trova a Firenze per scrivere la sua tesi di laurea, facendosi aiutare dal suo professore sessantenne, vecchio amico del padre di lei.
L'altra parte è ambientata nella Firenze del 1400 e si concentra sulla figura del pittore Pierpaolo Masoni e del suo aiutante Luca di Credi, entrambi di fantasia ed inseriti tra personaggi veramente esistiti come Lorenzo de' Medici, Leonardo e Verrocchio.
Elementi che non mi sono piaciuti per niente sono stati in primis l'inserimento di metafore, giri di parole, descrizioni non utili ai fini della storia che sembrano essere messi lì giusto per allungare il brodo. La Fortes si perde tra i "forse" e i "ma" e tedia.
Non ho apprezzare la storia d'amore tra studentessa e professore, sembra essere discordante con il resto del libro e non emoziona per niente, al massimo fa venire i brividi.
La storia del quadro del Masoni, inoltre, si scontra con i fatti di cronaca italiana (ad esempio la vicenda di Giuliana Sgrena) che la Fortes inserisce senza un perché insieme alle critiche su Firenze e i giapponesi.
Molte questioni sollevate durante la lettura, poi, non si sviluppano e restano un punto interrogativo.
Durante la lettura bramavo la fine come si brama un sorso d'acqua nel deserto.
Più che un libro, è un minestrone, deludente e impasticciato.
Statene alla larga se potete!
Alla prossima!